Il Softair E I Centauri Di Pianoro

Da qualche anno ormai si sente parlare di un nuovo sport: il Softair o War Games (giochi di guerra). Sconosciuto alla maggioranza delle persone, viene considerato guerrafondaio e pericoloso da alcuni, ma innocuo e libero da chi lo pratica con il giusto spirito, ricordandosi sempre che si tratta di uno svago che consente di portare i vari giochi di guerra per Playstation o PC, nella realtà di una domenica mattina in un bosco, casolare abbandonato o qualsiasi terreno si adatti e si abbia a disposizione. Ovviamente si deve trattare di un luogo privato e il tutto deve essere comunicato alle Forze dell’Ordine, per evitare problemi di falsi allarmi che potrebbero nascere dalla similitudine dei giocatori con veri soldati.

Ma come funziona? Cos’è e cosa invece credono che sia quelli che lo ritengono un gioco violento e che istiga alla guerra?

Dunque, a grandi linee e in modo molto riduttivo, il Softair è una simulazione di guerra: un manipolo di persone si raduna in un bosco o altro ambiente che possa essere usato come teatro di battaglie e nel quale non sia possibile incontrare altre persone, si veste di tutto punto con capi d’abbigliamento militare e simula battaglie, utilizzando per quanto possibile le tecniche militari di pattugliamento, ingaggio e difesa. I giocatori hanno armi (di libera vendita ed innocue!) che sono repliche fedeli, per non dire identiche, a quelle utilizzate dai vari eserciti del mondo, ma che sparano pallini di plastica di peso variabile dai 0,20 ai 0,30 grammi. Queste armi sparano a raffica o colpo singolo, ma non sono per nulla pericolose, a patto di indossare occhiali protettivi o maschere che salvino l’unica parte a rischio: gli occhi. Nessuno può giocare senza questi occhiali, altrimenti il team stesso lo esclude dal gioco. E’ un gioco che si basa sull’onestà del concorrente che, quando viene colpito deve dichiarasi perché, appunto, i colpi sparati non lasciano segni evidenti. Ogni associazione sportiva ha le sue divise (normalmente di qualche esercito regolare) e i propri stemmi.

Molte persone credono che si tratti di un gioco violento che comporta una sorta di amore per la guerra reale, ma non è così. Io personalmente adoro la strategia, dagli scacchi (che è a tutti gli effetti un gioco di guerra, nel quale si deve attaccare strategicamente un avversario ed annientarlo) ai giochi di ruolo. Poter fare strategia di persona, essendoci in mezzo, è molto più divertente che non farlo seduto ad un tavolo o davanti ad un PC.

Ovviamente ci sono Associazioni Sportive che lo prendono molto sul serio, allenandosi in modo massacrante e quasi militaresco, ma credo che il vero spirito non sia questo. Il vero spirito, per quel che riguarda noi (il gruppo Centauri di Pianoro) è sì quello di fare simulazioni di guerra, ma molto più importante rimane lo stare insieme giocando, scherzando, prendendoci in giro e, perché no, a volte pure litigando come una normale squadra di sportivi di qualsiasi disciplina. Diciamo che è come quando da bambini si giocava ai Cow Boy e gli indiani, ma in modo più professionale.

Il C.S.C. (Centauri Softair Club) nasce nel 2005 dalla fusione di altri due gruppi: i Worms di Bologna e i Cinghius di Pianoro. Attualmente conta circa trenta iscritti, di età variabile dalla ventina ai trenta passati gioca all’incirca una volta ogni due settimane e ha a disposizione tre campi: quello di Campostrino, verso Brento, un campo sulla fondovalle Savena tra Pianoro e Loiano e uno a Grizzana Morandi. Il ritrovo normalmente è verso le 9 della domenica mattina al Bar Posta di Pianoro Vecchia con colazione e partenza verso il campo di gioco, dove ci si cambia, si indossano gilet tattici, maschere, elmetti, ginocchiere, radio, si provano le armi e si parte per una delle varie battaglie; questi combat game si svolgono in svariati modi, dal dividersi in due squadre e cercare ognuna di conquistare la base altrui (rappresentata da una bandiera), al formare quattro squadre che devono conquistare più obiettivi, nel minor tempo possibile, avendo a che fare con pattuglie di controinterdizione (sempre Centauri ovviamente) che sorvegliano il bosco e i sentieri in cerca degli infiltrati avversari per eliminarli prima che portino a termine la loro missione. Oppure si simula un crash aereo in territorio nemico, con i terroristi che cercano il pilota caduto in possesso di preziose informazioni e il Team di recupero che gli deve “salvare la pelle” trovandolo prima che i padroni di casa lo “catturino” per interrogarlo. Inoltre lo spazio lasciato all’inventiva è grande, cosicché si riescano a creare situazioni (missioni) sempre nuove.

Molte volte vengono ospitati altri Team e gruppi sportivi, con i quali ingaggiare battaglie “all’ultimo sangue” e confrontarsi dal punto di vista delle attrezzature e della tattica.

I Centauri sono divisi in quattro squadre (fatto dovuto alle diverse origini dei membri), Cinghius, Delta, Wolf e in una squadra, chiamata A-Team (composta da 10 Centauri) che svolge tornei organizzati da altri gruppi o associazioni sportive, che normalmente rievocano battaglie storiche o situazioni di guerra che si possono trovare nei vari campi di battaglia realmente esistenti.

Per concludere il Soft Air è uno sport che effettivamente rievoca la guerra, ma in un modo allegro e togliendole quella crudeltà che ci viene proposta tutti i giorni dai TG, anzi, chi pratica questo sport realizza immediatamente che Rambo, Commando e i vari “eroi” che schivano proiettili come fossero noccioline, sconfiggendo centinaia di nemici, nella realtà delle cose andrebbero a casa dentro ad una cassa di legno, perché mentre giochi a Soft Air e stai pattugliando un bosco con dei “nemici” che aspettano il tuo arrivo, basta una raffica e… PAM!! Sei fatto e ti devi dichiarare colpito! In quel momento ti rendi conto che se fossi stato in guerra e invece che pallini di plastica fossero stati proiettili veri a colpirti, non avresti nemmeno avuto il tempo di salutare prima di essere spacciato. A quel punto tutti, almeno tra quelli che giocano nei Centauri, capiscono cosa sia in realtà la vera guerra, di come sia inutile e pazzesca e di come sia facile non tornare a casa a mangiare i tortellini della nonna, quelli con il brodo buono.

Per questo a mio avviso il Soft Air, quello interpretato alla maniera dei Centauri, è un divertimento che non implica esaltazioni da guerrafondai o indole violenta del giocatore, ed è un gioco da provare anche solo per togliersi la curiosità di come sia andare per boschi con una banda di ragazzi che hanno voglia di stare insieme serenamente, facendo nello stesso tempo attività fisica.

Lorenz, Centauro

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